NewTuscia – VITERBO – Un 4 ottobre vissuto nello spirito Rotariano. Far conoscere il territorio e le sue eccellenze è uno dei “bonus” che vivere il Rotary ti dona.
Ieri abbiamo trascorso una meravigliosa giornata in luoghi apparentemente noti, ma che ad un’attenta analisi rivelano esperienze sconosciute.
Questa giornata ha visto una comunità di persone unite nella cultura, nella scoperta, nella gioia della sorpresa, nello scambio e nel confronto. E questo era l’intent
o.
Tutto ciò per dire a tutti che essere nel Rotary è anche felicità ed allegria e che il servizio si crea con la fusione della gioia di un gruppo.
Eravamo in tanti provenienti da “vite” diverse, soci del Club e persone che al Club si sono avvicinate, membri del Rotary di altri Club, come Mauro Barlozzini segretario del Rotary Club Flaminia Romana, e rappresentanti di altri Club Service di Viterbo, come Giancarlo Bandini Presidente del Panathlon di Viterbo.
Ci siamo ritrovati a Bassano in Teverina che si trova a pochi minuti da Viterbo, uno tra i più bei borghi d’Italia, che ci ha mostrato quanto il nostro territorio possa essere fonte di scoperte inimmaginate:
- Il campanile nascosto che ci è stato raccontato da Urbano Rosati e dalla sua associazione, pieno di quel fascino creato dalla semplice scoperta di cose nuove nelle cose conosciute, che ti illumina gli occhi e rende l’anima felice. In pochi, passando da Bassano, si rendono conto di quel tesoro celato.
- La Chiesa di Santa Maria dei Lumi, da alcuni considerata chiesa templare, interessante spunto per il racconto incentrato sulla storia dell’Ordine dei Cavalieri del Tempio fatto dal Presidente del Club David Trotti, cultore da più di 30 anni di storia templare.
- Palazzo Twombly e le sue meraviglie, la sua storia e i suoi angoli inaspettati, dove l’arte si presenta in composizioni inattese.
- Infine, lo splendido pranzo in un luogo magico che non ti aspetti di trovare lì, immerso in un verde che ti quieta l’animo, ossia presso il Resort Country Club l’Olivo, dove ci ha accolti un’eccezionale Alessandra che ci ha fatto gustare sapori ed esperienze uniche (provare per credere).
Tutto ciò già potrebbe bastare, se non fosse che la giornata di ieri ha anche saputo rispondere alle domande “
perché essere in un’associazione” e “perché essere Rotariano”. Eravamo un gruppo di persone che hanno fatto dello stare insieme un modo per crescere e per vivere una giornata di gioia, quella gioia che ti ricarica e che ti spinge a restituire ciò che la vita ti ha dato.
Così il servire diviene un’espressione naturale della vita, come qualcuno ha detto, che non costa sforzo né fatica.
La giornata di ieri ha dimostrato che non si finisce mai di imparare e che la felicità e la pace sono frutto anche di esperienze semplici, perché condividere l’umanità è la cosa più semplice e complicata che ci possa essere.
Un ringraziamento particolare va al Sindaco di Bassano in Teverina, Alessandro Romoli, che ha accompagnato e coadiuvato il Club nel percorso di conoscenza dei luoghi e della storia del borgo.
Questo è quanto il Rotary Club Viterbo e la giornata di ieri hanno dimostrato.